Come far valere il lavoro delle donne

In questo momento particolare della vita pubblica italiana ed europea, abbiamo più volte ritenuto utile in questo webmagazine concentrarci sui punti dolenti e critici dell’economia e del lavoro. Il libro di Daniela Del Boca, Letizia Mencarini e Silvia Pasqua (Valorizzare le donne conviene. Ruoli di genere nell’economia italiana, Il Mulino) ce ne offre di nuovo l’opportunità.

Che la bassa, bassissima occupazione femminile sia un dramma italiano e dell’Italia in Europa; che sia necessario e urgente agire per aumentare la presenza delle donne nel mercato del lavoro retribuito; e che questo serva a tutta l’economia italiana, e non solo alle donne, è un’affermazione che riscuote consenso diffuso, quasi unanime (almeno a parole).

Minore concordia si trova però quando si passa alla fase successiva, cercando gli strumenti per raggiungere quegli obiettivi: agire solo sul mercato del lavoro, e sulle regole della sua offerta? Manovrare la leva del fisco, e nel caso come? O rimettere in discussione tutto l’assetto del lavoro retribuito e non retribuito, dunque anche la divisione del lavoro di cura in casa e fuori? E anche in questo caso, come? Quali i compiti dei governi, centrale e locali, quali quelli delle imprese e dei sindacati, quali quelli del mercato? E ancora: come avviare una politica espansiva dell’occupazione femminile in una fase in cui la mannaia cade sui conti pubblici di tutta Europa? Come ribaltare la situazione, e ricominciare a far funzionare gli strumenti della politica economica?

Dalle risposte, tutte da formulare, a queste domande può emergere un’impostazione di genere della politica economica, quel “pink new deal” da noi invocato richiamando la via d’uscita rooseveltiana alla più grande recessione della storia, quella del 1929.

Il punto di partenza, comune a molte delle analisi pubblicate da questo sito e alle autrici del volume, sono le rivoluzioni “silenziose” che hanno trasformato la vita delle donne in molti paesi sviluppati attraverso cambiamenti, nell’istruzione, nel mondo del lavoro e nella famiglia, e che sono tutt’altro che complete in Italia.

Di Marcella Corsi. Continua a lggere l’articolo su InGenere

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