Avallone, ACCIAIO

“Piombino #4” (ste 71/flickr)

E’ l’acciaio il motore di tutto, a via Stalingrado.
Gli uomini del quartiere ci sprecano la giovinezza e i polmoni, da operai presso la Lucchini. Le donne ci sperano, come si spera nell’unico futuro possibile per i figli, l’unica alternativa alle rapine, alla droga e al contrabbando. Gli operai ci muoiono, anche giovanissimi; Elena, fresca di laurea, ci fa carriera.

L’Isola d’Elba è a pochi chilometri di mare, ma non potrebbe essere più lontana dai casermoni dell’edilizia popolare, dal cemento che trasuda calore, dall’afa che paralizza, dalle vite sfasciate e dalle tante povertà di via Stalingrado. Dai suoi uomini disperati e inetti e violenti e sempre bambini; dalle sue donne forti come rocce e pazienti e rovinate e subito adulte.
Anna e Francesca ci sbocciano, in quel quartiere duro come l’acciaio, e ci coltivano sogni di fuga, risate, giochi, prove di seduzione e precoci esperimenti amorosi, più o meno fortunati. Portano sulle spalle vite più grandi di loro, pesanti e cattive, mentre nei loro corpi bellissimi e desiderati, nei loro pensieri di donne bambine, si fa largo una forza dirompente. Anna scappa, Francesca alza un muro, entrambe precipitano e assitono allo sfaldarsi del loro mondo: fino a quando troveranno il coraggio e l’umiltà di lasciare che il legame che le unisce torni a vivere, irrinunciabile. Rendendole molto più che amiche, molto più che sorelle.
Un libro che si fa leggere fin troppo velocemente, crudo e tenero insieme, che fa commuovere e arrabbiare e sorridere. Come le sue protagoniste.

Silvia Avallone, Acciaio
Rizzoli 2010, euro 18,00

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...