Le sfumature della violenza

Dina Goldstein, “Fallen Princesses”

Si sa, le notizie ripetitive annoiano, e infatti si liquidano in poche righe, o nelle sole pagine locali: come l’ennesima tragedia della povera donna al nono mese di gravidanza uccisa a randellate e poi bruciata, dal marito o dalla di lui amante che in prigione si incolpano a vicenda. Questi ammazzamenti stanno diventando per i giornali eventi inevitabili, quindi meno interessanti di quel che twitta qualsiasi scemo della politica.
E poi: mentre centinaia di donne vengono pestate “per amore” dal loro uomo o ex uomo e non ne sono affatto contente, arriva prima nelle classifiche letterarie di tutto il mondo la trilogia Cinquanta sfumature (di grigio, di nero, di rosso), in cui per 1500 abbondanti pagine una fanciulla è tutta contenta di farsi torturare da un cretino però bellissimo, ricchissimo e con triste passato.
Sono le donne a leggerlo estasiate, perché si tratta di un Romanzone Rosa, l’immortale letteratura per signore, e le bastonate e staffilate punitive non sono che un virtuoso corollario del Grande Amore.

Natalia Aspesi, Repubblica, 13 luglio

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