Giorni di spasimato amore

DSCF6145Solo guardare il mare gli placava tutto lo scompiglio che si portava dentro il cuore. Si metteva seduto in terra su quel balconcino, a gambe incrociate, si passava una mano tra i capelli chiari e fissava l’orizzonte che certe volte sembrava allontanarsi e altre, invece, addirittura corrergli incontro, arrivargli sempre più vicino. ‘Ti prendo’, pensava allungando una mano. Lo diceva al mare, ma pensava a Lucia.

Giorni di spasimato amore, Romana Petri

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